L’igiene delle mani come strumento di prevenzione

Pensate forse che lavarsi le mani sia meno importante di farsi la doccia? Niente di più errato!
Quello del lavaggio delle mani è la forma di igiene personale più efficace sia per preservare la nostra salute ma anche e soprattutto quella delle persone che ci circondano!

Ecco! Per quanto riguarda l’igiene delle mani noi italiani non siamo proprio dei campioni! Se la maggior parte degli italiani lava le mani dalle 6 alle 8 volte al giorno, c’è una buona parte che non lo fa. Tra chi invece ha questa buona abitudine il 17% non lava le mani nel modo più corretto e quando dovrebbe farlo obbligatoriamente.

Pensiamoci su!
Una delle prime cose che abbiamo imparato a fare è stato lavare le mani! I nostri genitori ci avranno ossessionato, ma l’hanno fatto a fin di bene!
Lavarsi le mani è una delle primissime pratiche di igiene personale per difendere l’organismo da germi e batteri. Ma lo facciamo nel modo giusto o commettiamo qualche errore?
Di seguito conosceremo il modo corretto di lavare le mani e capiremo quando è assolutamente necessario farlo!

Igiene delle mani, la procedura giusta

Impariamo come lavare correttamente le mani in pochi e semplici steps.

    Innanzitutto teniamo bene a mente che il lavaggio delle mani e la pulizia di bracciali, anelli e gioielli vari sono due operazioni distinte. Dunque la prima regola è quella di togliere tutto ciò che potrebbe impedirci di lavare anche un solo centimetro delle nostre mani.
  • Una volta liberate le mani da ogni tipo di impedimento possiamo cominciare a insaponarle con il sapone che abbiamo scelto. E’ preferibile usare dell’acqua ad una temperatura sufficientemente elevata ma senza esagerare, elimineremmo i batteri più “ostinati” ma rischieremmo di irritare la nostra pelle.
  • Dopo aver insaponato bisogna necessariamente strofinare e sfregare con estrema cura ogni centimetro di superficie delle nostre mani, prima il palmo e poi il dorso. Non dimentichiamo di lavare bene i polsi, gli spazi tra le dita, le dita e i tessuti sotto le unghie. Per assicurarci un lavaggio ottimale il tutto dovrebbe durare almeno 20 secondi.
  • A questo punto bisogna risciacquare con acqua abbondante. A riguardo, una raccomandazione: evitiamo gli sprechi inutili, non serve avere un flusso d’acqua continuo se stiamo insaponando le mani, azioniamo il rubinetto solo quando necessario!
  • Per ultimo asciughiamo attentamente le mani. E’ dimostrato che i batteri ed i microbi si diffondono più velocemente se le mani sono bagnate. Inoltre utilizziamo sempre e categoricamente un asciugamano pulito meglio se è ad uso esclusivo della nostra persona.

Quando è davvero necessario lavarsi le mani?

Le mani sono il nostro ponte con il mondo esterno e tutto ciò che toccano può entrare in contatto con il nostro naso o la nostra bocca!
Non bisogna lavarle soltanto quando sono visibilmente sporche, ma anche quando, apparentemente, non se ne avverte il bisogno.

  • Dovremmo lavarle ogni volta che oltrepassiamo la porta di casa, prima di toccare qualsiasi cosa, per evitare di diffondere batteri di vario genere.
  • Attenzione a quando portate la spesa a casa e riponete frutta e verdura, questi alimenti veicolano batteri e germi propri della terra di coltivazione.
  • Come dicevano sempre i nostri genitori e noi, si spera ai nostri figli, impariamo a lavare le mani prima di qualsiasi pasto che sia colazione, merenda, pranzo o cena e indipendentemente dal luogo in cui siamo.
  • Sicuramente dopo aver coccolato gatti, cani o qualsiasi altra specie di animale, anche se sono vaccinati e vivono a stretto contatto con noi sono portatori indiretti di alcune malattie come la leishmaniosi o la toxoplasmosi.
  • Laviamo bene le mani quando ci feriamo e dobbiamo curare la ferita o prima di pulire le nostre lenti a contatto.
  • Quando starnutiamo o ci soffiamo il naso dobbiamo immediatamente lavarci le mani. In questo caso il lavaggio delle mani è una delle armi più efficaci per prevenire l’influenza. Dobbiamo avere cura anche di chi ci sta vicino, siamo noi ad essere portatori di germi.
  • Prestiamo massima attenzione dopo aver usato i bagni pubblici o i servizi di luoghi molto frequentati! La possibilità di contrarre infezioni fastidiosissime aumenta vertiginosamente nei luoghi in cui transita un numero maggiore di persone come: aeroporti, centri commerciali, hotel, b&b, stazioni ferroviarie e treni, ospedali, palestre etc. Questi sono tutti luoghi in cui è obbligatoria la presenza di sapone in primis, di vari tipi di dispenser e primo fra tutti quello per il sapone.

Dall’invenzione del Sapone all’utilizzo dei Dispenser di Sapone nei bagni pubblici

Prima di parlare dell’uso dei dispenser di sapone nei bagni pubblici è doveroso accennare alla storia del sapone.

La storia del sapone va di pari passo alla storia dell’uomo e di molte civiltà. Furono i Babilonesi a dar vita ad una prima forma di sapone. Gli archeologi nei pressi di Al Hillah (Iraq) hanno ritrovato, all’interno di contenitori di terracotta risalenti al 2800 a.C., una sostanza molto simile al sapone. In seguito anche gli Egizi fecero uso di una specie di sapone che veniva ricavato grazie ad un minerale dal nome Trona ed era usato per la produzione della lana.

Anche i Romani conoscevano l’uso del sapone, ma non lo utilizzavano, preferivano gli strigili, oli essenziali, creta o pomice per lavarsi.
Il primo ad usare un termine vicino all’odierno “sapone” fu Plinio il Vecchio (I secolo) nella Naturalis Historia. Lo chiama “sapo” in relazione all’utilizzo esagerato che ne facevano i Galli per i capelli.
Galeno, un famoso medico romano, nel secondo secolo fu effettivamente la prima persona al mondo a consigliare il sapone per la prevenzione di alcune malattie e a proporlo ai Romani per l’igiene personale.

Fino a questo punto della storia il sapone si presentava sempre in stato solido, fu William Shepphard, nel 1865 a brevettare il primo sapone liquido.

E’ grazie a Shepphard se oggi abbiamo il sapone in forma liquida con il quale andiamo a rimboccare i dispenser delle nostre aziende, degli ospedali, degli hotel e anche dei servizi pubblici.

Ma quante volte, entrando in un bagno pubblico ci accorgiamo che oltre alla carta igienica manca sia il dispenser che sapone? Troppe!
Sarà per questo motivo che quasi il 60% degli italiani evidenzia le scarse condizioni igieniche nelle quali versano la maggior parte dei servizi pubblici.
Uno su due intervistati preferisce evitare l’uso di un bagno pubblico, la percentuale aumenta per le donne (esattamente donne 53%, uomini 43%).

Quali sono i vantaggi dell’uso dei dispenser di sapone per le aziende?

I vantaggi dell’utilizzo dei dispenser di sapone all’interno di grandi e piccole aziende sono essenzialmente tre.

  • Il vantaggio maggiore si misura in termini di igiene. Un buon dispenser di sapone liquido a differenza della tradizionale saponetta assicura il rispetto delle norme igieniche all’interno dei luoghi pubblici dove il rischio di contrarre malattie è sempre superiore.
  • Non meno importante è il fatto che ogni dispenser è anche un dosatore di sapone, per cui esso eroga solo la quantità di sapone necessaria per un lavaggio. Si evitano così sprechi economici e si riduce l’impatto ambientale. Pensiamo alle cucine dei grandi hotel o dei ristoranti, dove il personale ha a disposizione una serie di dispenser per ogni prodotto da usare per la pulizia, semplice! Niente più sprechi!
  • Sono molto comodi, di solito si montano sul muro nei pressi del lavabo e la loro posizione consente di agevolarne l’utilizzo.

Diffusione dei Dispenser di Sapone in casa. Perché usarli?

Certo nei bagni pubblici, negli aeroporti, autogrill ne abbiamo sempre notato la presenza, molto spesso magari sono danneggiati o senza sapone all’interno, altre volte sono perfettamente funzionanti e funzionali. Ma nelle case dei nostri amici?

Sembrerà strano vederlo in casa, ma gli stessi vantaggi che riscontrano le aziende li ritroveremmo anche nelle nostre dimore. Dopo averlo fissato al muro ci dovremo preoccupare soltanto di rimboccare il sapone nel serbatoio, risparmieremo denaro e inquineremo di meno.

E’ uno strumento di grande utilità e soprattutto quelli in acciaio inox sono molto eleganti. Non sarà difficile dargli la giusta collocazione nel nostro stile d’arredo. Basta scegliere quello che per colorazione e forma sembra essere più in sintonia con l’arredamento del nostro bagno.

Dunque non sottovalutiamo la possibilità di averli in casa: i dispenser di sapone liquido a muro sono economici, funzionali, originali, pratici e innovativi.

Le tipologie esistenti di dispenser di sapone

Con i dispenser ci possiamo sbizzarrire e scegliere quelli che più ci piacciono tenendo conto anche dell’impiego che andremo a farne.

Ne esistono 5 tipi differenti ma tutti molto utili:

  • la prima tipologia è quella dei dispenser a riempimento con differenti capacità, ne vediamo tanti in giro, dalle forme e colorazioni più disparate.
  • la seconda tipologia è quella dei dispenser ad appoggio, sono quelli che quando il lavabo e bagnato ci rendono la vita difficile. Non essendo fissati al muro cadono facilmente raccogliendo con se una marea di microbi e batteri. Possiamo trovarne di dimensioni, forme e colori diversi e anche questa tipologia da un tocco di raffinatezza al nostro bagno.
  • i dispenser a riempimento con leva fanno parte della terza tipologia. Li troviamo molto spesso nei servizi dei centri commerciali e in molti ristoranti, assurgono sempre allo loro funzione igienica e di risparmio.
  • negli ospedali troviamo spesso i dispenser di soluzioni igienizzanti, per il personale addetto sono davvero molto utili perché insieme al detergente rilasciano del gel antisettico.